sulla giostra volante

stanotte guidavo una Marbella con accanto la mia amica che sogna sempre che perdiamo le valigie. in mezzo a noi, seduto sul freno a mano, per la precisione, c’era ET con i capelli blu e le unghie lunghe che ci dava indicazioni muovendo le braccia nell’abitacolo, ma molto lentamente. ce ne andavamo per la città di […] leggi...

non piango davanti ai film

se ET vi ha messo a dura prova la valvola mitralica, se vi siete disperati con La vita di Adele, se con Big fish avete rischiato di farvi saltare le tonsille per trattenere i singhiozzi, perché una sera dovrebbe venirvi in mente di rivedere Pomodori verdi fritti? ecco, perché. semplice, perché voi avete una dote. voi […] leggi...

l’ordine simbolico dei pacchi

«pronto, salve, sono io, quella della valigia» «quale valigia?» «la valigia che avete consegnato stamattina, ma non avete trovato nessuno» «vuole dire il pacco» «sì, esatto…il pacco». istruzione base, ripetiamo insieme: nessuno sa cosa c’è nei nostri pacchi, finché non siamo noi a svelarlo. dunque, abbiamo un potere fondamentale. possiamo decidere se rendere noto o […] leggi...

il tempo delle mail

ciao, insomma? come stai? in attesa di un gentile riscontro. beh, allora cordiali saluti. grazie, spettabile proprio. figurati, gentilissima/o/i. comunque è tutto in allegato. chiaro. c’entra una vita in allegato, se fai l’upload dei gigamega. certo, lo capisco bene, ma considera che se non inserisci il PIN… v-a-f-f-a-n-c-u-l-o dovresti inserire almeno delle maiuscole. v-A-f-F-a-N-c-U-l-O dovresti […] leggi...

storia breve di una strega

nel mondo dove due rette parallele non s’incontrano e per due punti passa una linea sola, mi chiesero di scegliere tra le parole e le cose. come avrei potuto. le cose mi parlavano continuamente, e le parole facevano cose. allora mi chiesero di separare le spine dalle rose. impossibile, risposi, senza rosa non c’è spina che tenga. […] leggi...

buffa piccina

alle ore dodici entrava in libreria – una libreria vera, di quelle in carta e ossa – due maglioni e un cappotto, e a tracolla la borsa invernale, e scendeva le scale, si calava nel ventre della Roma caotica e centrale. e gradino a gradino poteva avvertire crescente il vociare di tutti i volumi in cerca d’amore sovrapporsi ai […] leggi...

la regola del vivaio

«scopri chi sei e trova qualcuno che ti paghi per fare quel che ti piace», recitò a memoria l’uomo col cappello la sera che andai a trovarlo per chiedergli se potevo lavorare nel suo vivaio. e pensò che io fossi una che fantastica e scrive, una buona a nulla qualsiasi, in un momento difficile. «tu […] leggi...

sono venuta per testimoniare

che lavoro fai? la spogliarellista. ma veramente? sì. nel senso che ti togli i vestiti? nel senso che mi metto a nudo. e perché lo fai? ci sono già così tanti strati a separarci. sì, ma perché tu? perché mi viene bene. e se mi sbuccio un po’ – vedi, così – l’incontro avviene. non m’interessa […] leggi...

Spremute senza zucchero di Claudia Bruno - © Tutti i diritti riservati
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