scherzetto

di claudia bruno

avrei voluto travestirmi, andare a ballare. ma loro hanno fatto prima. devono essere entrati quando ho scostato un poco la finestra del bagno, dopo la doccia, per lasciare uscire il vapore. devono essersi infilati nella vasca e poi oltre, in quel momento, quatti quatti. devono essersi venuti a sedere sulle braccia, sulle gambe, sui polmoni. mi hanno sfilato i vestiti che neanche me ne sono accorta. mi hanno struccata con l’acqua tiepida e un velo di sapone, rimboccato le coperte. “ti racconto una storia”, così dicevano. brividi nei capelli, e nelle orecchie parole formiche. da non riuscirsi a muovere, da non poter resistere. tutti lì, a danzarmi intorno, a farmi il solletico. perché loro fanno il solletico, che si sappia, un leggero solletico. poi t’infilano il sonno sotto la lingua e ti guardano sparire.

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