buffa piccina

alle ore dodici entrava in libreria – una libreria vera, di quelle in carta e ossa – due maglioni e un cappotto, e a tracolla la borsa invernale, e scendeva le scale, si calava nel ventre della Roma caotica e centrale. e gradino a gradino poteva avvertire crescente il vociare di tutti i volumi in cerca d’amore sovrapporsi ai […] leggi...

la regola del vivaio

«scopri chi sei e trova qualcuno che ti paghi per fare quel che ti piace», recitò a memoria l’uomo col cappello la sera che andai a trovarlo per chiedergli se potevo lavorare nel suo vivaio. e pensò che io fossi una che fantastica e scrive, una buona a nulla qualsiasi, in un momento difficile. «tu […] leggi...

sono venuta per testimoniare

che lavoro fai? la spogliarellista. ma veramente? sì. nel senso che ti togli i vestiti? nel senso che mi metto a nudo. e perché lo fai? ci sono già così tanti strati a separarci. sì, ma perché tu? perché mi viene bene. e se mi sbuccio un po’ – vedi, così – l’incontro avviene. non m’interessa […] leggi...

frittaversario

il giorno della prima frittata è più importante di quello della prima comunione, più di quello delle mestruazioni, del primo bacio, del primo giorno di scuola e della laurea. perché il giorno della prima frittata è quello in cui non c’è nessuno a poter placare la tua fame. non tua madre, non tuo padre, non […] leggi...

la pioggia perdona

la pioggia perdona ogni cosa e rammenda i colli alle teste e dentro le tasche sistema i respiri e scrolla la polvere giù dalle spalle e alle ombre imbandisce gli orli. fa così pì-ove, di movimento frammentato e continuo che si ripete carezza sempre al centro del petto dalle nuvole all’erba. che scivola e scende tocco […] leggi...

noi ripetiamo

noi ripetiamo noi ripassiamo noi senza tregua in cerca di noi ricalchiamo la traccia ci manchiamo inseguiamo participi fantasmi e ricalziamo i passi e ricamiamo i giorni e sfiliamo indietro minuti respiri fino al tempo del sapore intenso ora sbiadito ora svanito e ci muoviamo nel suo nome silenzioso ci sporgiamo avanti a trovare bottoni e […] leggi...

la sacra sindrome

una mattina ti svegli e non sei più tu. non sei più quella della sera prima, per dire. una vela gonfia di speranze, la gioia di vivere. la gioia di che? no. disegni una bella croce sopra quella faccetta allegra, l’espressione di chi pensa che tutto è possibile. mhhhhh, fastidiosa! ma che ti ridi, pensi. […] leggi...

parole nuvole

vorrei scrivere al cielo parole nuvole solleticarlo con dita sdrucciole sporcare il bianco d’impronte anime lasciare traccia di queste frottole tornare limpida la lingua liquida placida treccia sciogliersi morbida disinnervarsi sotto la spazzola di fiato in fiato voltare pagina imprescindibile farsi domenica lieto bottone trovare l’asola. leggi...

Spremute senza zucchero di Claudia Bruno - © Tutti i diritti riservati
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